Febbri periodiche nei bambini: infiammazioni innescate da mutamenti genetici

(…) sono dovute a una alterazione dei meccanismi di controllo dell’ infiammazione(…). Gli intervalli liberi da sintomi sono caratterizzati da un completo benessere e normalizzazione degli indici di infiammazione (…) la maggior parte dei disturbi ha un esordio precoce che va dalle prime ore al secondo decennio di vita ( …) spesso hanno nomi difficili e vengono indicate per comodità con sigle strane: TRAPS; FCAS; IPER-IGD. La più nota è la febbre mediterranea familiare Fmf. C’è poi un’altra condizione non genetica, la sindrome Fpapa.(…)

Dott.ssa Patrizia Barone, responsabile del CENTRO DI RIFERIMENTO REGIONALE PER PREVENZIONE-DIAGNOSI E CURA DELLE MALATTIE RARE REUMATOLOGICHE DEL BAMBINO del Policlinico Vittorio Emanuele di Catania.

per saperne di più al link che segue l’articolo al completo.

 

Nuovo documento 65

Conferenza dei comitati consultivi – RETE CIVICA DELLA SALUTE 30.10.2015

Conferenza dei comitati consultivi – RETE CIVICA DELLA SALUTE 30.10.2015

uno degli articoli pubblicati nel bollettino dei comitati consultivi:

QUESITO DI NOVANTAMILA CITTADINI INFORMATI, ANCORA IGNOTI
“Perché non mi invitate? “
ASPETTANO DI ENTRARE NELLA RCS

“Perché non mi avete ancora contattato per essere Cittadino Informato della Rete Civica della Salute?”. E’ la domanda che certo porrebbero i cittadini considerati dal progetto regionale dell’Assessorato della Salute – almeno centomila – per sapere di più sulla tutela della propria salute e su come aiutare il Servizio Sanitario  a migliorarsi, nell’interesse proprio e della collettività, appena sapessero di questa concreta opportunità.
A chi dovrebbero farla questa domanda?
Intanto agli Aspiranti Riferimenti Civici (ARC) registrati che ritardano ad inserire sul sito www.retecivicasalute.it i contatti d’invito per includere nella Rete i rispettivi conoscenti.

Poi la domanda risalirebbe verso i componenti dei team work individuati in ciascuna azienda sanitaria per attuare questo obiettivo di empowerment (Capitolo 14 dei Piani Attuativi Aziendali 2015 ) che, a loro volta  registrati, sono altrettanto in ritardo.

Ma non disperino i Cittadini in attesa di divenire Informati. Sta partendo l’informazione, e si spera anche gli inviti personali ( la RCS è fatta da singole Persone ), in tutti i partenariati sociali              (Scuole, Università, Comuni, Ordini e Collegi professionali, Terzo Settore, ecc.) coinvolti con protocolli d’intesa per reclutare – in prima fase – dentro le rispettive comunità i 2000 Riferimenti Civici della Salute che, invitando ciascuno 50 conoscenti, tessono i 100.000 contatti consapevoli, appunto Cittadini Informati.

Altra annotazione nel mese merita l’articolo di Lucia Borsellino sull’ “Esperienza siciliana” di riordino uscito nell’ultimo numero della rivista nazionale Monitor di Agenas. Viene chiaramente illustrata la legge 5/2009 e spiegate le innovazioni organizzative, gli strumenti programmatici e gestionali di riqualificazione dei servizi e risanamento finanziario. Una parte importante è riservata al ruolo dei Comitati Consultivi Aziendali nella pianificazione sanitaria delle aziende, nell’accompagnamento degli obiettivi di miglioramento e  valutazione di risultato,  della loro funzione di rappresentanza della centralità del cittadino.  Una lettura assai utile, direi imperdibile per i componenti dei CCA che vogliono impegnarsi con crescente competenza.

Pieremilio Vasta

 

 

http://www.policlinicovittorioemanuele.it/conferenza-dei-comitati-consultivi-bollettino-n10-del-31-Ottobre-2015

http://conferenzacomitaticonsultivi.overblog.com/

http://www.policlinicovittorioemanuele.it/comitaticonsultivi